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AGENDA


Domenica 28 agosto
Torna l’orario consueto delle Sante Messe: tutti i giorni alle 19.00; la Domenica alle 11.00 e alle 19.00.

Domenica 11 settembre
- ore 19.00
Ingresso di don Amerigo come nuovo parroco a Miglianico.

Lunedì 12 settembre
- ore 18.30
Ingresso del nuovo parroco don Gennaro Orsatti a San Vito Marina. La celebrazione è presieduta da mons. Bruno Forte.


NOTA:

In quest'agenda sono riportati solo gli appuntamenti d'interesse generale


PAPA BENEDETTO XVI



La comunità parrocchiale ringrazia Dio
per il dono del nuovo papa
e implora l'abbondante effusione dello Spirito
sul Santo Padre e sulla Chiesa intera.



La comunità parrocchiale piange la morte dell’amatissimo papa
Giovanni Paolo II
e ringrazia la misericordia divina per avercelo donato



Santo Padre, ora che vivi nel cielo di Dio con la Madre amorevole Maria Santissima (Totus tuus!), con i santi che hai conosciuto qui in terra (Padre Pio, Madre Teresa, ...), e tutti i santi della storia, prega per noi!



BACHECA


Anche quest'estate è stato organizzato il CORSO D'INFORMATICA DI BASE

Lettera aperta sui referendum del 12 giugno ...

ATTENZIONE!
LA RACCOLTA PRO TANZANIA È CONCLUSA!


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INVITO ALLE FAMIGLIE




Parrocchia Santa Maria del Porto

Marina di San Vito



Carissimi sposi, a causa degli imprevisti accaduti in questi giorni abbiamo dovuto modificare il programma delle iniziative previste per questo periodo assieme alle famiglie della nostra comunità.



Catechesi per le famiglie



- È una proposta di formazione un po' più impegnativa delle altre, in quanto si tratta di partecipare a un incontro settimanale per un anno circa (tranne i mesi estivi).

La catechesi per le famiglie si propone di iniziare a una vita cristiana più solida mediante l'introduzione alla lettura spirituale della Bibbia (“lectio divina”) e la proposta di un cammino di conversione personale e familiare.

Gli incontri si svolgeranno ogni mercoledì sera a partire dal 2 marzo.



Cena di fraternità per la Pasqua



- Non avendo potuto tenere la cena di San Valentino a febbraio abbiamo pensato di spostare questo momento di fraternità alla settimana dopo Pasqua, giorni in cui terremo per quest'anno anche la tradizionale Adorazione Eucaristica solenne annuale (la Quarantore) dal 30 marzo al 1o aprile.

Per questo vi invito a celebrare con profondo rinnovamento interiore la Pasqua, a intervenire all'Adorazione Eucaristica e a partecipare alla cena di amicizia spirituale che si svolgerà il sabato dopo Pasqua, cioè sabato 2 aprile alle ore 20.00.

La cena si terrà presso il nostro salone (al solo costo della spesa viva). Per le prenotazioni e le informazioni potete chiamare Leo oppure Fiorella. Per ragioni organizzative è necessario confermare la propria prenotazione entro giovedì 31 marzo.



Giornata di spiritualità



- Come l'anno scorso ci sarà una giornata di spiritualità e fraternità il 2 giugno. Tenetevi al corrente!



- Altre eventuali iniziative per le famiglie giovani saranno comunicate di volta in volta...

Il parroco don Amerigo



Nota! sempre possibile portare con sè i bambini: sono a disposizione delle baby-sitter presso la casa parrocchiale








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LETTERA APERTA SUL PROSSIMO REFERENDUM




Parrocchia Santa Maria del Porto - Marina di San Vito
Lettera aperta del parroco don Amerigo Carugno

Carissimi,
nella scheda allegata trovate riassunte le motivazioni che hanno spinto i cattolici italiani a scegliere di non andare a votare ai prossimi referendum. Queste ragioni mi sembrano ampiamente condivisibili.
Vi invito a prenderle in seria considerazione prima di decidere il vostro comportamento. Mi auguro che vi convingano della necessità di non andare a votare ai prossimi referendum.


Alla scheda allego anche una mia riflessione svolta a titolo puramente personale. L'ho voluta scrivere perché le mie ragioni sono più ampie di quelle esposte nella scheda e ho pensato di proporle ugualmente. Non pretendo certo che le mie posizioni siano necessariamente condivise, ma spero che servano a far riflettere. Ci tengo a precisare che scrivo come cattolico, ma anche come simpatizzante del pensiero politico e della filosofia della scienza di Karl Popper (agnostico), di cui riporto una citazione: "La libertà illimitata significa che un uomo forte è libero di tiranneggiare un debole e di privarlo della sua libertà" (da "La società aperta e i suoi nemici").


Referendum: perché non andrò a votare.


Premessa

La legge 40 è stata approvata da un'ampia maggioranza di parlamentari di destra e di sinistra per porre fine al "far west" della provetta (ricordate le mamme-nonne e gli uteri in affitto?). Tale legge è un buon compromesso tra varie posizioni e i cattolici l'hanno accettata perché difende i diritti del nascituro e ne impedisce la soppressione, anche se di per sé per un cattolico non ricorre alla fecondazione artificiale (per le stesse ragioni per cui non accetta la contraccezione).

In effetti un conto sono i principi morali specifici di un cattolico (ad es. andare a Messa la domenica, rifiutare la prostituzione o il gioco d'azzardo, non ammettere il divorzio, ecc.) un conto sono i principi sui quali si basa uno stato laico. I cristiani infatti professano la distinzione tra fede e politica ("Date a Cesare quel che è di Cesare, e a Dio quel che è di Dio"), a differenza di altre religioni fondamentaliste. Per cui abbiamo accettato una legge che non è cattolica, perché non vogliamo proibire a chi non riconosce i principi morali del cattolicesimo di avere figli mediante la fecondazione artificiale.

Tutto sembrava dunque pacificamente risolto con una legge non perfetta, ma comunque accettabile...

La strana alleanza (o anche: chi è nato comunista, morirà radicale?)

... Purtroppo però non si erano fatti i conti con la pressione lobbistica di poteri forti, anzi fortissimi, rappresentati in particolare dagli agganci nazionali delle multinazionali farmaceutiche, che hanno enormi interessi economici nella possibilità di brevettare materiale genetico umano (altro che cura - inestistente - di gravi malattie) e di offrire figli fatti su misura del richiedente (eugenetica: vi ricorda qualcosa questa parola?).

Quali sono questi poteri, questi interessi? I soliti noti: sono gli stessi che non vogliono permettere la produzione nel terzo mondo di farmaci anti-AIDS a basso costo, gli stessi che propagandano il latte in polvere invece di quello materno a ignari madri africane, o gli stessi che, in altri ambiti, vogliono privatizzare l'acqua nel mondo, o che producano e brevettano sementi OGM e poi fanno arrestare chi le mette da parte dal proprio raccolto, gli stessi che stanno pagando fior di mazzette in Commissione Europea per far approvare la legge sui brevetti informatici, ecc. ecc.

Ebbene questi poteri cercano di volta in volta le sponde adatte per rappresentare i loro interessi in uno stato piuttosto che in un altro. Se la sponda sia di destra come Bush o di sinistra come Blair, fa poca differenza, basta che funzioni allo scopo.

Così la scelta dei DS nazionali di cercare lo scontro frontale mediante l'arma del referendum pone i post-comunisti italiani in apparente strana alleanza con i radicali libertari e con un certo potere industriale ed economico, quello stesso potere che controlla buona parte dei media italiani mai come ora accaniti contro cattolici e laici "traditori".

Quanto poi simpatizzanti e attivisti di partiti e sindacati di sinistra condividano le posizioni dei vertici è difficile dirlo: a volte ci si limita a prendere posizione solo per logica di schieramento, non per reale convizione o consapevolezza della reale posta in gioco.

In Italia le filosofie libertarie e radicaloidi, caratterizzate da individualismo spinto all'eccesso e da cinismo mascherato da umanitarismo, sono sempre state ampiamente minoritarie, anche per la resistenza morale del pensiero liberale e social-comunista (oltre che dei cattolici). Che all'improvviso queste concezioni abbiano trovato un 30% di sostenitori, cioè gli elettori di sinistra, mi sembra una iattura che l'Italia dovrebbe risparmiarsi...

Perché non andrò a votare

Per quanto mi riguarda io non andrò a votare. Non andrò per le ragioni esposte nella scheda allegata, ma anche:

- perché credo nella necessità di controllare anche a livello mondiale i poteri forti, per i quali la chiesa cattolica rappresenta una delle poche organizzazioni in grado di fronteggiarli, soprattutto nei paesi più poveri, ragione per cui viene combattuta;

- perché non mi fido di una scienza che non accetta regole: scienziati e tecnici sono uomini come gli altri: si può essere compententi in una cosa, ma ignoranti in tutte le altre, e in genere nella cultura odierna accade proprio questo;

- perché l'ideologia radicale e libertaria è l'antitesi del cristianesimo, ma è anche il contrario della vera etica liberale, che dice "la mia libertà finisce dove comincia quella dell'altro", mentre per i libertari i diritti dei deboli (embrioni, feti, malati terminali, disabili, poveri, terzo mondo) sono schiacciati e ammutiti dai forti e potenti;

- perché se è un orrore l'uccisione di un neonato, allora è un orrore anche l'uccisione di un feto o di un embrione; se è lecito uccidere l'embrione o il feto dev'essere lecito uccidere anche il neonato, come ritenevano con più coerenza gli antichi romani;

- perché la legge della maggioranza non può prevalere sui diritti umani intoccabili, come il diritto a vivere: voteremo a maggioranza la liberalizzazione dell'infanticidio e della pedofilia, come già si propone in Olanda e negli USA?

- perché infine non accetto che lo strumento del referendum, che costa milioni di euro a tutti noi cittadini, venga usato come mezzo per conquistare la piazza mediatica e avere più spazio in televisione!

Don Amerigo





SCHEDA ALLEGATA ALLA LETTERA





FECONDAZIONE ASSISTITA
VERITÀ & BUGIE

Tratto da "Noi genitori e figli"
supplemento ad "Avvenire" del 29 maggio 2005

Esaminiamo alcuni dei luoghi comuni che circolano intorno alla legge 40 sulla fecondazione assistita, che il 12 e 13 giugno sarà sottoposta a referendum parzialmente abrogativo. Sono per lo più idee preconcette che denotano mancanza di conoscenza della legge, ma che vengono spesso ripetute come slogan per motivare il "sì" ai 4 quesiti. Come vedremo, però, si tratta di motivazioni senza fondamento, spesso frutto di manipolazioni linguistiche e culturali.


PRIMO QUESITO

Limite alla ricerca clinica e sperimentale sugli embrioni.

Il "fronte del sì" vuole eliminare il divieto di congelamento, di ricerca sugli embrioni e di clonazione a fini terapeutici previsto dalla legge 40.


OBIEZIONE: "E' assurdo vietare la diagnosi preimpianto; scartando gli embrioni difettosi invece si potrebbero debellare le malattie ereditarie e aumentare le possibilità di successo della fecondazione artificiale».

È FALSO. La diagnosi preimpianto non garantisce di debellare le malattie ereditarie, tant'è vero che prima della legge 40 solo un decimo dei centri di procreazione assistita la praticava. Illudere gli aspiranti genitori con questi argomenti è molto grave. Senza contare che già esistono altre tecniche per prevenire le malattie genetiche (come la selezione degli ovociti), che comunque sono curabilì anche nei bambini già nati. Inoltre le diagnosi preimpianto spesso sono letali per l'embrione.


OBIEZIONE: "E' indispensabile usare le cellule degli embrioni per trovare cure per malattie come l'Alzheimer o il Parkinson... ».

È FALSO. Malgrado anni di ricerca e molti soldi spesi in tutto il mondo, nessuna cura è stata messa a punto fino a oggi con le cellule staminali embrionali, che peraltro proprio per la loro natura hanno un'elevata possibilità di sviluppare tumori. Usare l'argomento della guarigione da malattie terribili come ricatto emotivo sui referendum è quindi una menzogna. Si tace invece il fatto che esistono decine di terapie già sperimentate ed efficaci con le cellule staminali adulte. È incomprensibile, se non con gli interessi degli attesi brevetti farmaceutici, l'insistenza sul sacrificio di embrioni umani per sperimentazioni improduttive.


SECONDO QUESITO

Norme sui limiti all'accesso.

I referendari vogliono abolire la parte della legge 40 che consente le tecniche di fecondazione assistita solo alle coppie sterili e il divieto di produrre più di tre embrioni, previsto dalla legge proprio per evitarne il congelamento.


OBIEZIONE: «Il divieto di produrre più di tre embrioni riduce le possibilità di gravidanza. Che male c'è a produrre embrioni e poi congelarli per poterli usarli quando serve?».

È FALSO. Non ci sono differenze di rilievo nel numero di gravidanze ottenute prima e dopo la legge 40. Prima della legge si trasferivano nell'utero anche cinque embrioni, ma poi spesso si doveva ricorrere all'aborto selettivo per evitare gravidanze plurime. Il limite massimo di tre embrioni vuole mettere un freno alla leggerezza con la quale si moltiplicavano gli ovociti fecondati, con un danno certo sia per la salute della donna (le iperstimolazioni ovariche per ottenere il maggior numero di ovociti sono assai pesanti da sopportare) sia per gli embrioni destinati al freezer. Infatti ognuno di loro, lasciato sviluppare, si evolve in un bambino: congelarlo è un'ingiustizia nei suoi confronti e un danno sicuro alla sua salute.


OBIEZIONE: «Il divieto di congelare gli embrioni danneggia la salute delle donne che devono sottoporsi più volte alla stìmolazione ovarica».

È FALSO. Anche prima della legge 40 il congelamento era praticato solo da un terzo dei centri di procreazione assistita, visti i danni accertati sugli embrioni che una volta tolti dal congelatore mostrano capacità ridotte di sopravvivere. È vero che la stimolazione ormonale è dannosa per le donne: per questo la legge impone limiti al "bombardamento" di farmaci per far loro produrre il maggior numero di ovuli. I referendari tacciono, inoltre, che esiste la tecnica del congelamento degli ovociti, con un'efficacia pari, se non superiore, e priva di problemi etici.


OBIEZIONE: «È disumano costringere le donne all'impianto di tre embrioni. Bisognerebbe poter decidere caso per caso».

È FALSO. La legge 40 non obbliga a impiantare tre embrioni, ma stabilisce in tre il numero massimo di embrioni che si possono produrre. Una volta avvenuto il concepimento la legge impone alla donna l'impianto di tutti gli embrioni prodotti, eccettuato il caso di "grave e documentata causa di forza maggiore relativa allo stato di salute della donna" (art. 14, comma 3). Sarebbe singolare che una coppia rifiutasse l'impianto di un embrione per ottenere il quale ha sopportato sacrifici.


TERZO QUESITO

Norme sulle finalità, sui diritti dei soggetti coinvolti e sui limiti all'accesso.

I promotori del referendum vogliono cancellare la parte della legge in cui si proclamano i diritti del concepito, con pari dignità rispetto a quelli di tutti gli altri soggetti coinvolti.


OBIEZIONE: «Perché si parla di diritti del concepito? Sono più importanti quelli della donna. Non si vorrà poi attaccare la legge 194 sull'aborto?».

È FALSO. La scienza ci dice con assoluta certezza che nell'istante del concepimento si forma un essere umano unico e irripetibile, privo di qualsiasi discontinuità nel suo sviluppo, fino alla morte. Chi lo nega è costretto a ricorrere a convenzioni e artifici (come il pre-embrione o l'ootide) scientificamente infondati. Il livello di civiltà si misura dalla capacità di tutelare i soggetti più deboli, che non sono mai sacrificabili in nome del "diritto del più forte", cioè di un essere umano adulto. Quanto alla 194, nessun difensore della legge 40 ha mai neppure ipotizzato che la scelta del non voto sia finalizzata alla sua revisione.


OBIEZIONE: «Anche le coppie che soffrono di malattie genetiche dovrebbero avere accesso alla fecondazione assistita per mettere al mondo figli sani».

È FALSO. Chi è malato non ha meno diritto di vivere di chi è sano. L'importante è concentrare le risorse sulla cura delle malattie e sui modi per rendere più dignitosa la vita di chi ne soffre, non sull'elimin azione dei malati, anche se sono "solo" embrioni. Inoltre, l'idea del "diritto al figlio sano" spalanca la porta a qualsiasi abuso nel chiuso di taluni centri di riproduzione artificiale, checché ne dicano i referendari. Verrebbe sancito il principio che "pagando si può avere tutto"... Verrebbero eliminati embrioni con lievi imperfezioni, malattie con le quali è del tutto possibile convivere, o probabili caratteristiche non gradite (il sesso, ad esempio ... ). Di qui all'eugenetica, cioè alla selezione della specie, il passo sarebbe molto breve. Chi potrebbe più vietarla, in assenza di una legge che la proibisce?


QUARTO QUESITO

Divieto di fecondazione eterologa.

I referendari vogliono togliere il divieto di fecondazione eterologa, realizzata cioè con gli spermatozoi o l'ovulo rispettivamente di un uomo o di una donna diversi dai futuri genitori.


OBIEZIONE: «Anche con l'adozione si diventa genitori di un figlio che è stato concepito da altri».

È FALSO. Con l'adozione i due genitori sono in posizione di parità, mentre con l'eterologa uno è genitore biologico e l'altro no. L'adozione è cosa totalmente diversa dall'eterologa: una coppia pone rimedio a una situazione di abbandono e solitudine, mentre con l'eterologa sono i genitori stessi a creare deliberatamente una situazione anomala. Inoltre, nei Paesi dove l'eterologa è consentita, attorno alla donazione di gameti si è sviluppato un vero e proprio mercato, anche clandestino.


OBIEZIONE: «La gioia di avere un figlio non può essere negata alle coppie in cui uno dei due partner è del tutto sterile. Perché impedire di ricorrere all'eterologa?».

È FALSO. Avere un figlio è una legittima aspirazione, ma non un diritto assoluto da rivendicare a scapito di altri, come quello del bambino ad avere un papà e una mamma certi e legati da un rapporto stabile. La natura ha le sue regole, a volta le sue sorprese, anche amare. Presenta limiti, difetti. Bisogna agire per rimuoverli nel limite del possibile. Senza però forzare la natura fino a contraddirla.


OBIEZIONE: «Io sono contrario all'eterologa. Però è giusto lasciare la gente libera di decidere se ricorrervi oppure no».

È FALSO. Non è possibile dirsi convinti che la fecondazione eterologa sia un male da evitare ma poi lasciarlo compiere ad altri. Non esiste vera libertà se non riferita alla verità. È vero, ad esempio, che l'omicidio è un crimine, per questo non posso lasciare a nessuno la libertà di "sceglierlo". I temi decisivi per la propria vita personale e per tutta la società civile non vanno confinati nello spazio delle opinioni, come se si trattasse di questioni eticamente indifferenti o di opzioni ugualmente valide.


OBIEZIONE: «La legge discrimina le coppie: chi ha più soldi andrà all'estero, gli altri dovranno rinunciare al figlio».

È FALSO. Nessuno ha mai documentato fughe massicce di coppie all'estero. Prima della legge 40, in Italia si praticavano poche decine di eterologhe l'anno. Dunque, quali moltitudini riguarderebbe questa presunta fuga? Non solo: quando in Italia c'era il Far West della provetta e in Germania, dal 1990, esisteva una legge restrittiva, non risulta che il nostro Paese sia stato invaso da frotte di coppie tedesche.











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La prima versione di queste pagine è stata pubblicata il

7 ottobre 1999

Memoria della Beata Vergine Maria del Rosario

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